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11 febbraio 2009

Europee. Socialisti e Verdi: lista unica contro lo sbarramento

 

 

 

Nessun partito della sinistra. Ma una lista elettorale unica per superare la clausola di sbarramento del 4% alle elezioni europee. La propongono in coro i Verdi e i Socialisti. E questi ultimi avvertono anche il Partito democratico: “Quanto accaduto- si legge in un documento approvato dal comitato regionale dell’Emilia-Romagna- rendera’ piu’ complessa e difficile la formazione di alleanze senza le quali anche nella nostra regione il Pd da solo va incontro alla sconfitta”. Anche se, precisano subito dopo, “i Socialisti riaffermano il loro orientamento per l’adesione ad alleanze locali di centrosinistra ove questo sia possibile ma non a tutti i costi”. La lista proposta dal partito guidato in Emilia-Romagna da Paolo Zanca e’ “di resistenza democratica”. E “potra’ porsi come punto di riferimento per quanti considerano il pluralismo politico una ricchezza democratica e non come Berlusconi e Veltroni un fastidio, un impiccio di cui liberarsi”.

Stessa proposta dal Sole che ride. Si puo’ dar vita, dice la presidente regionale Gabriella Meo, “ad una lista che, a partire dal simbolo dei Verdi, raccolga tutte le forze che sentono di rappresentare un’alternativa al modello di sviluppo imperante ed ormai egualmente sostenuto sia dal Pd che dal Pdl, permettendo agli elettori una plurale liberta’ di espressione”. Sia chiaro, precisa Meo, “nessuna confluenza dei Verdi in un partito della sinistra, ma affermazione della loro identita’ e rilancio delle pratiche ambientaliste”. In ogni caso, conclude Meo, il partito “in molte realta’ locali dell’Emilia-Romagna” si “presentera’ autonomamente con il proprio simbolo”.

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